Tutti i gusti della Liguria

Non può che essere un buon anno quello che comincia con la Liguria, no? E insomma dopo tanta attesa è arrivato anche il turno della mia regione a Per tutti i gusti e qualche giorno fa nelle cucine dello Sheraton Malpensa mi sono goduta uno show cooking d’eccezione. Io vi racconto quello che mi ha colpito di più; se volete tutti i dettagli, c’è l’ottimo Storify di Maria Cristina Coppeto.

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E inizio con una carrambata di tutto rispetto, perché uno dei quattro chef era nientemeno che un mio compagno delle elementari di Sestri Ponente, perso di vista per, ehm, 30 anni e ritrovato con una splendente stella Michelin sul petto (sì, ci siamo riconosciuti subito. Succede. Sarà l’antirughe che funziona). Lui è Ivano Ricchebono di The Cook, a Nervi (foto sopra) che mi ha fatto davvero tanto piacere rincontrare e soprattutto vedere all’opera. Se guardassi la tv l’avrei anche visto a La prova del cuoco ma, appunto, non è capitato.
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Bruno Barbieri: la mia avventura a Londra con Cotidie

Trasparente come una sfoglia fatta a regola d’arte, quelle che serve ai suoi clienti. Nonostante le stelle (sette, come Gualtiero Marchesi), il successo televisivo come giudice di Masterchef e, ora, un ristorante appena aperto a Londra «nella zona dove abitano Madonna e Paul McCartney», Bruno Barbieri è diretto, immediato, senza sovrastrutture. Molto simpatico, la gioia di ogni intervistatore: un fiume in piena di ricordi, aneddoti, battute. Lo incontriamo a poche settimane dal lancio di Cotidie (50 Marylebone High Street), insieme al suo pupillo Spyros Theodoridis trionfatore di Masterchef, ora stagista di lusso in terra inglese. La sua intervista sarà pubblicata nel prossimo post.
Ambiente elegante e moderno, luci soffuse, quattordici chef in cucina più il maestro «perché io sto sul pezzo, non dirigo solo, sono in cucina tutti i giorni.» Più la mitica Carla Cavina, sfoglina settantenne che una volta al mese prende l’aereo dall’Emilia e sbarca a Londra per impastare. «Sta vivendo una seconda giovinezza, e vedessi come mette in riga tutti in cucina, quando arriva!», scherza Barbieri.

Primo bilancio di questa avventura londinese?
Molto positivo: dal punto di vista economico, è una città viva, che risponde molto bene. C’è ancora molto lavoro da fare però: credevo che la cultura gastronomica italiana fosse più diffusa in una metropoli, e invece ci sono da cancellare anni di pessime pizze e banali spaghetti. Io voglio far conoscere il Made in Italy, che non è solo fashion, ma anche culatello! Continua a leggere

I ravioli del plin con la stella – Luca Zecchin di Guido da Costigliole

Durante l’Albacamp e la visita nei territori di Langhe e Roero mi sono anche goduta una cooking class di Luca Zecchin, chef del ristorante stellato Guido da Costigliole. Argomento? I ravioli del plin ovviamente, piatto ultra tipico ed eccellente sempre, con qualunque condimento.
Ovviamente, non è una ricetta per principianti: lo chef dà per scontate molte cose, tra cui il fatto che siate in grado di tirare una sfoglia decente e di calcolare a occhio noce moscata sale, parmigiano eccetera. Ma d’altronde se anche mia madre, che stellata non è, quando mi dà una ricetta è tutto un “un pugnetto di questo, una manciata di quell’altro, e poi quando è cotto lo vedi”, non possiamo pretendere il dettaglio, no?

Quindi facciamo uno strappo alla regola, perché è una ricetta assolutamente non fitu faetu, anzi: ci vuole parecchio tempo. Però ve la regalo. Se ci provate, ditemi poi com’è andata. Ah: le dosi sono molto abbondanti, anche se ho dimezzato quelle della ricetta originale, nata per il ristorante. Però, visto che farli è uno sbattone mica da poco, già che vi ci mettete abbondate anche voi e poi surgelate. Continua a leggere

Albacamp: un giro tra le Langhe e il Roero

Allora: sì, ha piovuto. Purtroppo la tre giorni nella Langhe per l’Albacamp e la scoperta del magnifico territorio, organizzata dall’Ente del turismo locale non è stata baciata dal sole, per usare un eufemismo. Ma ci siamo divertiti (e molto) lo stesso, anche perché la campagna ha un certo fascino, quando c’è la bruma. Qui c’è la mia presentazione: Viaggi e sinestesie. E a seguire un po’ di appunti di viaggio. Se volete la full story, seguite su twitter gli hashtag #Albacamp e LangheRoero2012.

Iniziamo dalla meraviglia delle meraviglie: il Relais San Maurizio, magnifico resort creato in un antico convento, che ospita una Spa e il ristorante stellato Guido da Costigliole.

Non ha ancora più fascino con questo cielo? Continua a leggere