Gli spaghetti ai 4 pomodori di Marco Bianchi, variante ligure

IMG_8174

I pomodori. Potrei viverci. Quando li lavo e li taglio, mi fermo non so quante volte ad annusarli per sentire il profumo della terra. E sono fortunata, perché fanno bene e perché mio marito e mia figlia li amano allo stesso modo. Sarà perché in gravidanza l’unica voglia che mi è venuta era di pomodori e formaggio grana? Mah. Per cui con sughi, salse o insalate faccio felici tutti. Davvero: c’è qualcosa che metta più allegria di vedere quel rosso a tavola? Per me sono antidepressivi. Hanno l’estate dentro. (PS: per farli piacere ai figli non ho suggerimenti, ma se avete compagni riluttanti, fate leva sull’ipocondria maschile dicendo loro – è vero – che i pomodori abbondano di licopene, antiossidante naturale che protegge pure la prostata).
Che i pomodori facciano bene lo dice sempre anche Marco Bianchi, nutrizionista e chef che seguo ormai da tanto (qui una mia intervista a Marco, pubblicata su Grazia nel 2012). Sul suo account twitter, un po’ di tempo fa, ho visto passare una ricette semplicissima che sembrava fatta apposta per me: pasta (integrale) ai 4 pomodori, ossia salsa, fresco, concentrato, secco. Ho deciso di provarla subito, aggiungendo però il mio marchio di fabbrica, cioè (chi mi legge avrà indovinato) una manciata di ingredienti liguri: acciughe sott’olio (ovviamente da evitare se siete vegetariani!), pinoli e olive taggiasche. Strepitosi! Vi dico come ho fatto e ve la consiglio per tutta l’estate. Ha anche il non trascurabile bonus di essere pronta più o meno nel tempo di cottura della pasta, davvero fitufaetu!

IMG_8173

Ingredienti per 4 persone

80 g di spaghetti a testa (o quanti ne mangiate). Integrali o no (ovviamente Marco Bianchi suggerisce gli integrali), io uso quasi sempre pasta Garofalo (disclaimer: Garofalo non mi paga, mi piace proprio :)
Una bottiglia di salsa di pomodoro. Al momento in famiglia siamo innamorati della Salsa pronta di datterini Mutti, ma va bene anche una qualunque passata che vi piace (disclaimer: Mutti non mi paga, mi piace proprio :)
Un cucchiaio di concentrato di pomodoro, io uso il Triplo concentrato Mutti, disclaimer: vedi sopra
Due manciate di datterini o ciliegini o, in mancanza, un pomodoro ramato di media grandezza
Due o tre pomodori secchi (io ho appena comprato, al mercato di via Eustachi a Milano, i ciliegini secchi e sono una cosa meravigliosa)
Due o tre acciughe sott’olio, che siano buone.
Se vi piace, uno spicchio d’aglio
Una manciata di pinoli
Un paio di cucchiai di olive taggiasche. Se ci sono bambini, scegliete quelle denocciolate e fate felici tutti
Olio di oliva evo, ça va sans dire
Origano, timo, peperoncino, a piacere
Niente sale, grazie

Preparazione

In una padellina antiaderente, fate tostare i pinoli per qualche minuto, finché non “sudano”, e teneteli da parte.
Scaldate due cucchiai di olio in una padella antiaderente. Se vi piace l’aglio, aggiungetene uno spicchio. Fate sciogliere nell’olio, mescolando leggermente con un cucchiaio di legno, le acciughe. I vegetariani saltino questo pezzo, Marco Bianchi mi perdoni la variante.
Quando le acciughe sono sciolte, versate la salsa di pomodoro. Fate cuocere qualche minuto a fuoco vivace e aggiungete i pomodori freschi, tagliati in due nel caso di cigliegini e datterini, tagliati a pezzetti nel caso di pomodori più grandi.
Soprattutto se avete usato le acciughe, NON aggiungete sale. Ma anche se non le avete messe, aspettate a fine cottura. Se vi sembra insipido, avete un problema con il sale. Riducetelo, che fa male! Poi ci si abitua e, fantastico! Si riscoprono i sapori che un palato verniciato di sale vi nascondeva. Tutto, vi devo dire?
Fate cuocere a fuoco medio mescolando ogni tanto, mentre l’acqua per la pasta bolle (lì sì che ci dovete mettere il sale). Aggiungete un bel cucchiaio abbondante di concentrato di pomodoro e stemperatelo nel sugo.
Mentre cuoce la pasta, tagliate a pezzettini piccolissimi i pomodori secchi, quasi fossero grattugiati.
Spegnete il sugo (in totale, contate 10, 15 minuti di cottura al massimo) e aggiungete i pinoli e le taggiasche. Adesso assaggiate e decidete se volete aggiungere il sale. Secondo me, no, ma fate voi.
Scolate la pasta al dente e fatela saltare qualche minuto in padella con il sugo. Aggiungete, se vi piace, un pizzico di origano o di timo e di peperoncino.
Mettete nei piatti e decorate con una manciata di pomodoro secco grattugiato. Olé.

Evvivia il pomodoro, in tutte le salse, perdonate l’orrendo calembour.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...