A Saturnia con la Zona per stare meglio

TdS_Cratere termale + Hotel

L’ho sempre saputo, ma non ho mai voluto accettarlo: se elimino carboidrati e alcool dalla mia dieta, non solo dimagrisco (rapidamente), ma sto anche meglio. Detto questo, non rinuncerò certo per sempre alla amata pastasciutta o al bicchiere di vino, però nell’ottica della prova costume incombente, è bello saperlo.
Nelle ultime settimane, curiosamente, sono entrata in contatto con la Zona e e alcune sue varianti. La Paleozona di Aronne Romano, ad esempio, mi piace molto perché mi incoraggia a mangiare alcuni tra i miei cibi preferiti – pesce, verdure e in particolare pomodori, che amo moltissimo – è divertente perché parte dal principio che dovremmo alimentarci come prima del Neolitico (a saperlo, che a noi ci ha rovinato il Neolitico!) e a differenza della per me impossibile Dukan permette la frutta. Ok, vieta il formaggio, ma pensavate mica di poter stare a dieta mangiando gorgonzola, vero?
Ieri invece ho conosciuto la dottoressa Daniela Morandi, super esperta di Zona, nutrizione e benessere attraverso l’alimentazione, che ha iniziato una collaborazione con le Terme di Saturnia per offire, insieme ai programmi di wellness, una consulenza nutrizionale e insegnare agli ospiti a mangiare bene. Non a dimagrire: quello, in caso, arriverà come conseguenza, e mi piace molto l’idea di un regime alimentare che punti prima al benessere e poi, eventualmente, al peso. Perché, come ha dichiarato, “Sappiamo tutti come perdere o far perdere chili: basta non mangiare! Ma poi si riprendono al volo, mentre l’idea è insegnare un modo nuovo di alimentarsi, evitando cibi che fanno male, aumentano lo stato di infiammazione dell’organismo e causano intolleranze e fastidi.”
Il programma, Your Nutritional Reset, dura 7 giorni e prevede un’analisi individuale e un regime alimentare su misura. E ovviamente il fatto di seguirlo in quella meraviglia delle terme di Saturnia penso aiuti non poco.

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Poi, per non fare danni a casa, sono previsti anche corsi di cucina e show cooking per imparare a replicare le ricette. A proposito di ricette: avete visto la meraviglia nella foto qui sopra?
Una creazione dello chef Claudio Colombo Severini, bella, in linea con i principi della Zona e buona. E pure facile, ecco come farla:

– Sbucciate una melanzana, tagliatela in 4 spicchi e fatela cuocere sulla placca del forno per 40 minuti a 180°, coperta da un foglio di carta da forno. A cottura ultimata, passatela al minipimer con un goccio d’olio per ottenere una crema.
– Sbollentate un astice in un court bouillon per 8 minuti (versione low cost: gamberi, o scampi, o anche filetti di pesce azzurro come la triglia)
– Mettete sul fondo della coppa un trito di olive taggiasche snocciolate, aggiungete una dadolata di pomodori privati dei semi e cetriolo (o sedano, o finocchi se non amate il cetriolo), completate con l’astice tagliato a rondelle e decorate con la crema di melanzane.

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