Tutorial per fare la zucca di Halloween

Siete in ritardo? Tranquilli, il problema è solo trovare la zucca. Ma quest’anno vedo che i besagnini* si sono attrezzati e adeguati alla legge del mercato, c’è un fiorire di zucche di Halloween in tutti i banchetti, per cui non resterete senza. Io questa l’ho intagliata ieri sera in neanche 20 minuti con l’aggravante dell’azione di disturbo della quattrenne: Mamma fai la zucca? Mamma stai attenta a non romperla. Mamma fai la bocca più grande. Mamma guarda che paura che fa. Mamma ce l’abbiamo una candela? – per cui non avete scuse.

Step 1
Disegnate la faccia della zucca; non dimenticatevi il “tappo”, ossia un cerchio frastagliato sulla sommità; inizierete da lì e da lì la svuoterete, per cui fatelo sufficientemente ampio.

Step 2
Intagliate la parte superiore aprendovi un varco e svuotate la zucca dalla polpa, dai semi e dai filamenti. Questa è la parte più noiosa, lo ammetto, e pure faticosa, se trovate una zucca acerba e quindi parecchio dura.

Step 3
Intagliate occhi, naso e soprattutto il ghigno malefico! Ripassate ogni incisione con cura ma senza forzare troppo, pena la rottura della zucca e il pianto disperato della quattrenne. Ripulite bene la zucca dai residui di pennarello.

Step 5
Accendete la candelina scaldavivande dentro la zucca e spegnete le luci. Hello Jack!

Step 6
C’è crisi, non si butta via niente: aggiungete la polpa della zucca tagliata a dadini minuscoli alla Vellutata di zucca, oppure alla ricetta delle Penne con i fiori di zucca, facendola ammorbidire insieme allo scalogno e alla cipolla per 5-7 minuti prima di aggiungere i fiori di zucca.
Poi, pulite bene i semi, scaldate il forno e tostateli sulla placca per sgranocchiarli davanti alla tv al posto di una qualunque schifezza salata. Fanno benissimo.

_____________

* Besagnino: fruttivendolo, in lingua madre. Deriva dal fiume Bisagno, a Genova, sul cui greto i fruttivendoli vendevano la loro mercanzia.

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3 thoughts on “Tutorial per fare la zucca di Halloween

  1. Non intaglierò la zucca perché i miei figli sono troppo grandi ma leggerti e’ sempre un piacere. Scrivi con leggerezza (e x me questo e’ un complimento)!

  2. Pingback: Appetizer dall’Alto Adige con zucca, Braies e tartufo | Fitu Faetu

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