Tesoro, salviamo i ragazzi. Intervista a Marco Bianchi

(La foto è di Stefania Sainaghi. Il servizio, con le ricette di Marco Bianchi, è stato pubblicato su Grazia in edicola questa settimana)
Ci fa entrare nella sua casa alle porte di Milano e a vederlo aggirarsi in cucina – jeans, felpa e All Star – sembra molto più giovane dei suoi 33 anni e di come appare in tv.  Marco Bianchi è lo chef-ricercatore di Tesoro, salviamo i ragazzi, in onda su FoxLife (sky114), un reality dai nobili intenti: educare i genitori a un’alimentazione sana, per scongiurare l’obesità infantile. Ma non è nato con la tv: ha solide basi scientifiche, lavora da anni nella ricerca oncologica a fianco di Umberto Veronesi (all’IFOM, istituto Firc di Oncologia Molecolare), e sull’argomento ha scritto diversi libri tra cui Le ricette dei magnifici 20 (Ponte alle Grazie, 14 euro) e Il talismano del mangiar sano (Skira, 18,50 euro).
Prima di tutto, la sorpresa: è un uomo, ma multitasking. Mentre mi risponde, taglia le carote e le dispone tipo Shanghai per le fotografie. Ha un approccio giocoso e leggero: si capisce perché i bambini lo adorano.
«Infatti il  problema più grande delle prime puntate è stato essere serio, a volte duro con i genitori; altrimenti non sarei riuscito a ottenere buoni risultati», mi dice. Che ci sono stati: genitori e figli sono dimagriti, in un paio di mesi, anche di 10 chili, ma soprattutto hanno imparato  a mangiare sano, partendo dalla spesa. E sulla sua pagina Facebook arrivano tantissimi commenti e ringraziamenti.

Quindi, mangiamo davvero così male, in Italia?

«Sì. Esageriamo con i cibi pronti, non mettiamo in tavola abbastanza frutta e verdura, ci dimentichiamo del pesce. Abbiamo l’11% di bambini obesi e il 22,9% in sovrappeso. E pensare che il 30% dei tumori potrebbe essere evitato se si seguisse con costanza una corretta alimentazione.»

Quando è arrivata, nella sua vita da ricercatore, la virata verso la cucina?
«Mi è sempre piaciuto cucinare; in compagnia, sono quello che spignatta per gli amici. E occupandomi di cibi a livello scientifico ho trovato naturale mettere insieme questi due interessi. Anche perché le persone, per imparare a mangiare bene, hanno bisogno di pratica più che di teoria; di ricette, di consigli, di una guida.»

Dia qualche consiglio anche a noi. Cosa non deve mancare mai sulla nostra tavola?
«Cereali integrali, tutti i giorni. Farro orzo, miglio, da preparare in insalate o minestre. Fantastici per l’apporto di fibre. Poi le classiche 5 porzioni di frutta e verdura, rigorosamente di stagione. Possibilmente, tre di verdura e due di frutta, nei cinque colori: verde, rosso-arancio, giallo, bianco e blu-viola. Infine il pesce; almeno tre volte a settimana, pescato e non allevato. Preferite i pesci piccoli: le eventuali concentrazioni di sostanze dannose sono minori.»

A questo punto dobbiamo anche sapere quali cibi evitare, anche se qualche idea l’abbiamo già…
«Tutto ciò che è classificabile come carne rossa, compresi quindi insaccati e salumi (anche quelli “leggeri” come prosciutto cotto e bresaola) non deve superare i 500 grammi in totale alla settimana. Molte persone in Italia arrivano a tre volte tanto! Poi, tagliare le bevande gasate e zuccherate; soprattutto per i bimbi, sono davvero dannose. Infine no ai formaggi grassi; sono permessi caprino, quartirolo, ricotta e anche la mozzarella. Le uova le vieto alle famiglie che parteciano ai reality; in generale, comunque, mai superare le due a settimana, e che siano biologiche.»

Farà anche bene, ma non è semplice
«Si tratta di educazione alimentare. E va applicata più rigidamente se ci sono chili da perdere. Un normopeso può trasgredire, ogni tanto.»
(Ride, e mi lascia a interrogarmi sul concetto di normopeso. Lui, ovviamente, è snello e scattante, senza un grammo di grasso superfluo).

Backstage
Cucina, è multitasking e, finito il servizio fotografico, sparecchia, riordina e lava piatti e bicchieri. Gli dico che avrà ricevuto decine d proposte di matrimonio, con la trasmissione in tv. «Beh, in effetti, qualcosa è arrivato», ammette. «E mi sono stupito: per così poco!». Poco? Decisamente, non ha idea di cosa ci sia là fuori, per chi cerca marito.
(Barbara Sgarzi)

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5 thoughts on “Tesoro, salviamo i ragazzi. Intervista a Marco Bianchi

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  2. Pingback: Gli spaghetti ai 4 pomodori di Marco Bianchi, variante ligure | Fitu Faetu

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